Anthony Hopkins aggiunge un nuovo capitolo pubblico alla sua carriera: è uscito Life Is a Dream, il suo album di composizioni classiche. Il progetto riunisce dodici brani scritti dall’attore in un arco di decenni e registrati con la Philharmonia Orchestra, diretta da Gustavo Dudamel.

Un lavoro musicale, non una colonna sonora

Hopkins è conosciuto dal grande pubblico soprattutto per cinema e teatro, ma ha raccontato più volte di avere iniziato a suonare il pianoforte da bambino e di aver composto un primo valzer negli anni Sessanta. Life Is a Dream non è legato a un nuovo film: è una raccolta pensata come album autonomo, con scrittura orchestrale e un titolo che richiama un percorso personale.

L’uscita coinvolge la Philharmonia Orchestra e Dudamel, mentre la registrazione è stata realizzata a Londra. Sono questi i dati confermati dalle fonti del progetto. Non attribuiamo al disco premi, posizioni in classifica o reazioni del pubblico che non risultino ancora da fonti ufficiali e aggiornate.

Il lato meno noto dell’attore

La notizia interessa perché porta sullo stesso piano due aspetti della figura pubblica di Hopkins: la notorietà cinematografica e una pratica musicale coltivata a lungo. Il disco permette di ascoltare quell’attività senza trasformarla in un annuncio sensazionalistico o in un cambio di carriera: resta un progetto firmato dall’attore, che presenta al pubblico le proprie composizioni.

Le notizie sui protagonisti internazionali sono raccolte nel tag Star internazionali; i nuovi progetti tra musica e spettacolo si trovano nella sezione Musica e Spettacolo. La foto di copertina è un ritratto reale di repertorio di Anthony Hopkins, con licenza CC BY-SA 2.0, e non mostra la registrazione dell’album.

Fonti della notizia

  1. Agenzia di stampaAssociated Press95a063ef2d8e2acd11ad645e58aee6e5
  2. Testata o fonte editorialeshop.decca.com