Kasia Smutniak ricorda Pietro Taricone nel documentario Mustang: il viaggio nato da un sogno comune

Kasia Smutniak è tornata nella regione nepalese del Mustang per il suo secondo documentario, un viaggio legato alla memoria di Pietro Taricone e a un progetto immaginato insieme più di vent’anni fa. Le prime immagini del film sono state diffuse il 10 luglio, mostrando un racconto che unisce perdita, memoria e ritorno.
Il luogo non è stato scelto come semplice sfondo. Kasia e Pietro lo avevano visitato insieme nel 2003 e proprio lì avevano coltivato un sogno che, dopo la morte dell’attore nel 2010, ha continuato a orientare una parte dell’impegno della regista.
Il ritorno nel Mustang
Il documentario segue un nuovo viaggio in una delle aree più isolate del Nepal. Tornare significa confrontarsi con ciò che è cambiato e con ciò che è rimasto: paesaggi, persone, legami e un ricordo che non viene trasformato in celebrazione televisiva.
Le prime immagini suggeriscono un tono intimo. Il film non promette una biografia completa di Taricone, ma attraversa la memoria della relazione a partire da un luogo condiviso e dalle conseguenze concrete di quell’esperienza.
Il progetto nato con Pietro Taricone
Kasia Smutniak e Pietro Taricone si conobbero sul set di Radio West. Dal loro rapporto nacque la figlia Sophie e, negli anni successivi, un legame profondo con il Nepal. Dopo la scomparsa di Pietro, Kasia ha continuato a sostenere iniziative nella regione.
Nel 2011 ha fondato la Pietro Taricone Onlus e ha contribuito alla realizzazione della Solar Ghami School. Questo elemento rende il documentario diverso da un ricordo costruito soltanto con materiale d’archivio: il sogno comune ha lasciato una presenza concreta.
Uscita e prime immagini del film
Mustang sarà distribuito da Fandango. La data completa di uscita e il percorso festivaliero dovranno essere confermati attraverso le comunicazioni della produzione e della distribuzione.
La storia richiede un tono rispettoso. Le parole di Kasia e le immagini autorizzate del documentario sono le sole basi appropriate; la vita della figlia e gli aspetti privati non raccontati nel film restano fuori dalla copertura.
Fonti
Un documentario dopo Mur
Mustang è il secondo lavoro documentario diretto da Kasia Smutniak dopo Mur. Anche questa volta il viaggio non è utilizzato come semplice scenario esotico, ma come strumento per interrogare memoria, confini e appartenenza. La scelta conferma un percorso da regista distinto dalla carriera di attrice.
Il film dedicato al ritorno in Nepal nasce da una storia personale, ma punta a trasformarla in un racconto accessibile anche a chi non conosce ogni dettaglio della relazione tra Kasia e Pietro. Il luogo, la scuola e le persone incontrate permettono alla memoria di diventare presente.
Il ricordo senza spettacolarizzazione
Pietro Taricone resta una figura molto amata dal pubblico italiano, dalla prima edizione del Grande Fratello alla successiva carriera di attore. Proprio per questo il documentario rischierebbe di essere letto soltanto come operazione nostalgica. Le prime informazioni indicano invece una direzione più intima: non ricostruire il personaggio televisivo, ma seguire ciò che un progetto condiviso ha lasciato nel tempo.