Morgan Freeman entra nel mondo della musica con Morgan Freeman’s Symphonic Blues Experience, l’album che mette insieme blues, orchestra e voci ospiti. Il progetto è uscito negli Stati Uniti l’8 agosto e nasce dall’esperienza dal vivo costruita negli ultimi anni attorno al Ground Zero Blues Club di Clarksdale, in Mississippi.

Il ruolo di Morgan Freeman nel progetto

Freeman non firma un disco da cantante: è produttore e narratore, con la sua voce presente nei passaggi pensati per raccontare il percorso del blues. Le interpretazioni sono affidate a musicisti e ospiti, tra cui Taj Mahal, Keb’ Mo’, Shemekia Copeland, Tiernii Jackson, il coro della Stax Music Academy e la Chineke! Orchestra.

L’idea è quella di attraversare circa un secolo di storia del genere, dalle radici nel Delta del Mississippi alle sonorità più contemporanee. Il formato dell’album deriva da uno spettacolo itinerante più lungo e raccoglie dodici brani, con arrangiamenti che affiancano chitarre, voci blues e scrittura orchestrale.

Dal club del Mississippi al disco

Il legame di Freeman con il blues passa anche dal Ground Zero Blues Club, aperto a Clarksdale con alcuni soci per dare spazio stabile ai musicisti della zona. In questo caso la notizia non riguarda una nuova carriera da performer dell’attore, ma un progetto culturale in cui la sua presenza tiene insieme racconto, produzione e promozione del genere.

Le uscite musicali e gli eventi confermati sono raccolti nella sezione Musica e Spettacolo; gli aggiornamenti sui grandi appuntamenti dal vivo sono anche nel tag Festival. La copertina è un ritratto reale di Morgan Freeman del 2018, con licenza CC BY-SA 4.0, e non raffigura il progetto musicale.

Fonti della notizia

  1. Agenzia di stampaAssociated PressC05260cd28c3644f9e294895d74173d2
  2. Testata o fonte editorialesymphonicblues.com